La Via dei Monti o de Pontremolo al Tg di Rai News 24

La Via dei Monti  o de Pontremolo, percorso medievale tra Levanto e Pontremoli, tra la costa delle Cinque Terre e la Via Francigena, è stata inserita dal Ministero del Turismo nel Catalogo dei Cammini Religiosi.

Ne ha dato notizia il Tg di Rai News 24. Nel servizio, realizzato dal giornalista Matteo Parlato, il Presidente del Consorzio Il Cigno, Silvano Zaccone, e il responsabile della comunicazione della sezione della Spezia del Club Alpino Italiano, Riccardo Micheli, spiegano il progetto e descrivono il percorso. 

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La Via dei Monti o De Pontremolo nel catalogo dei cammini religiosi italiani

Presentazione
VENERDÌ 19 GENNAIO ORE 11:00
FONDAZIONE CARISPEZIA
Via Domenico Chiodo 36 La Spezia


La Via dei Monti o de Pontremolo entra ufficialmente nel “Catalogo dei cammini religiosi italiani”. L’istanza presentata dal Consorzio di promozione turistica e culturale del territorio dei liguri antichi “il Cigno” è stata accolta dal Ministero del Turismo garantendo, così, il raggiungimento di questo importante obiettivo frutto del lavoro messo in campo dal Consorzio e dai suoi partner sul territorio del Levante ligure, che ha trovato la condivisione della vicina Lunigiana nel segno di un rapporto storico profondo.

La Via dei Monti o de Pontremolo nasce nel Trecento come percorso mercantile fra Levanto e la Lunigiana per volere della Repubblica di Genova interessata a sviluppare i commerci per terra e per mare in direzione della Val Padana. Il porto canale di Levanto rappresenta per tutto il
Medioevo il punto di arrivo e partenza della navigazione che si sviluppa lungo le coste in direzione della Spagna, ed era privilegiato sia dai mercanti che dai pellegrini che, via mare e successivamente via terra, raggiungevano Santiago di Compostela.

Levanto e Pontremoli sono unite fra loro per la devozione verso San Giacomo, come testimoniano importanti luoghi religiosi e le Confraternite. Tutto il percorso è scandito da chiese e oratori di grande pregio, strutture ricettive e punti tappa dove raccogliere i timbri da apporre sul “passaporto del pellegrino”. Non va dimenticato, inoltre, lo stretto legame tra Brugnato, la cui diocesi risulta fondata nel 1133, e Pontremoli dove la chiesa di San Pietro in Confluentu costituiva una prioria dei Vescovi brugnatesi e per due secoli è stata la sede della stessa diocesi.

Grazie ad un primo finanziamento sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura 2020”, il Consorzio Il Cigno, in collaborazione con i Comuni di Levanto, Borghetto di Vara e Brugnato, della sezione del Club Alpino Italiano della Spezia e della Parrocchia della Pieve di San Siro di Montale di Levanto, ha realizzato i primi interventi sul tratto Levanto-Brugnato. Lo spunto deriva dagli studi del professor Tiziano Mannoni e di Gianni Busco che riscoprirono l’antica Via della Lunigiana storica.

Successivamente è stato possibile completare il recupero dell’antico tracciato che si conclude a Pontremoli, intersecando la Via Francigena, grazie al contributo della Fondazione Carispezia, erogato nell’ambito del Bando Aperto 2022, della Banca di Credito Cooperativo Versilia, Lunigiana e Garfagnana, dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, del Comune di Zignago e della Sezioni CAI di Pontremoli.

La Via dei Monti è il terzo cammino religioso che interessa la Liguria, accanto alla Via Francigena e al Cammino di Sant’Agostino; il primo, però, che si snoda per oltre il 65% in Liguria e il resto in Toscana.

Questo tracciato può svolgere un ruolo strategico richiamando i flussi turistici dalla costa delle Cinque Terre all’entroterra. La promozione e valorizzazione dei cammini religiosi e sacri, inoltre, assume particolare importanza in vista del Giubileo di Roma del 2025, sia per i fondi che verranno messi a disposizione da parte del Ministero del Turismo, sia come attrattore per i nuovi pellegrini.

Comunicato Stampa

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