ZERI

Piagna di Rossano

Leggende locali fanno supporre l’esistenza di un qualche ordinamento feudale precedente la nascita del comune di Pontremoli e l’ascesa dei Malaspina. Si riferiscono presumibilmente a gastaldi longobardi, distribuiti su tutto il comprensorio zerasco, che amministravano il territorio e ne erano “signori”. Sono relative a quel periodo la maggior parte delle fortificazioni ancora visibili nei paesi della valle di Rossano. A Piagna alcuni edifici al centro dell’abitato, che formano un unico complesso quadrangolare, farebbero supporre all’esistenza di un castello o corte turrita; nei documenti d’archivio troviamo infatti citati più di una volta i Signori del “Castello” della Piagna. Interessante è anche la struttura urbanistica del borgo di Castoglio, arroccato su un colle che domina la valle del Teglia, con il nobile palazzo Mori.

Il territorio rossanese presenta un anomalo incastellamento: ogni paese possiede almeno una casa fortificata o un palazzo gentilizio edificato su resti di fortificazioni più antiche. Lungo le strade alcune famiglie, nel corso dei secoli, hanno goduto di privilegi feudali e si sono arricchite con il commercio e con l’apertura in molti casi di dogane “abusive”. Nel momento in cui il Comune di Pontremoli (di cui Zeri ha fatto parte fino al 1812) entra nel Granducato di Toscana con il conseguente instaurarsi di importanti rapporti economici con il porto di Livorno, la Via dei Monti perde la sua funzione commerciale continuando a rimanere l’unico collegamento con il Genovesato fino ai giorni nostri con la parallela via di “Genova”, sempre in territorio zerasco, che conduceva a Sestri Levante.

In località Chiesa, dal nome del tempio dedicato a S.Medardo ricostruito a fine Ottocento su precedente edificio medioevale, sono visibili i resti del palazzo Schiavi che ospitò il battaglione internazionale fondato dal maggiore inglese Gordon Lett, figura di grande carisma nella guerra di Liberazione. Al passo di Pradalinara, punto di passaggio della via dei Monti o de Pontremolo, dal quale si dominano la catena montuosa che divide la valle di Rossano dalla Val di Vara, la Val di Magra e le cime dell’Appennino, un monumento ricorda i combattenti delle varie nazionalità del battaglione internazionale.

Mulino di Castoglio

Mulino di Castoglio

Oratorio di Santa Maria Maddalena a Piagna di Zeri

Oratorio di Santa Maria Maddalena a Piagna di Rossano

Particolare di figura apotropaica a Piagna di Zeri

Particolare di figura apotropaica a Piagna di Rossano

Chiesa di Rossano

Chiesa di Rossano